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Restauri
Dopo il restauro

Il restauro delle due tele raffiguranti la “Deposizione dalla croce” e la “Risurrezione” del XVII secolo si è concluso venerdì 5 novembre 2004 con la cerimonia di consegna, alla presenza di numerosi parrocchiani e del presidente dell'Associazione sant'Apollonia, don Gianmatteo Caputo.
In tale occasione la dott.ssa Anna Fornezza Girello e la restauratrice Giovanna Capovilla hanno presentato le fasi dell'intervento e i risultati conseguiti:
- le due opere sono state collocate nella chiesa di San Salvador solo successivamente alla loro composizione, infatti sono state adattate riducendole sia in altezza che in larghezza;
- quale che sia la loro provenienza, finora ignota, il loro inserimento nella cappella del Santissimo Sacramento a San Salvador ha mantenuto la coerenza del soggetto iconografico con l'insieme;
- il restauro ha riportato in luce intere figure e alcuni particolari prima non visibili: nella “Deposizione dalla croce” la corona di spine sul braccio sinistro della croce, il martello ai piedi della croce, la corona del rosario nelle mani del giovane committente; nella “Risurrezione” si sono evidenziate le armature e i mantelli dei soldati ai piedi del sepolcro;
- si è dovuto procedere invece ad un rifacimento totale del volto del Cristo della “Risurrezione” mentre si è deciso di mantenere il rifacimento precedente riguardante la mano benedicente.

Anonimo, La deposizione dalla croce (XVII secolo) particolare
Attualmente le due tele sono state ricollocate dov'erano, ai lati dell'altare del Santissimo, in uno spazio raccolto di preghiera e devozione, nel quale sia il Cristo in Pietà che il Cristo risorto si incontrano altre volte: sulle portelle sbalzate dei tabernacoli, sull'insegna professionale della Scuola del Santissimo e sulla lunetta sovrastante la celebre Cena in Emmaus.
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