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Nuovo Organo

L'organo rinascimentale Ahrend a San Salvador: storia di una donazione


Jean Jaquenod
 

Quando si tratta di un dono, destinato al bene di tutti, è doveroso presentare in piena trasparenza il gesto sia di chi offre che di chi riceve. E' il caso del nuovo organo, che il maestro Jean Jaquenod intende donare alla chiesa di San Salvador, perchè a Venezia sia suonata e ascoltata la musica organistica del Rinascimento.

L'incontro

Il primo incontro del maestro Jean Jaquenod con il parroco della chiesa di San Salvador risale al 28 gennaio 2004. Da allora inizia una corrispondenza, mediante la quale si sviluppa la conoscenza reciproca e l'intesa sul fine e sul valore dell'iniziativa. Parallelamente, con l'aiuto di persone competenti, i due contraenti vanno stabilendo i termini di accordo giuridico in forma di protocollo d'intesa.

Un consenso sempre più ampio

Fin dall'inizio il Patriarca di Venezia, S. E. il Card. Angelo Scola, viene tenuto al corrente della vicenda. Una volta messo a punto l'accordo con il donatore, il parroco presenta una richiesta formale al Consiglio diocesano per gli affari economici e nel gennaio del 2005 organizza la visita del maestro Jaquenod al Vicario generale mons. Beniamino Pizziol e al Vicario moderator Curiae mons. Antonio Meneguolo, dai quali si riceve esplicito apprezzamento per il valore pastorale e culturale dell'iniziativa. Dato l'annuncio sul sito internet della parrocchia, nella pagina del Guestbook vanno aumentando le espressioni di consenso e incoraggiamento, specialmente da parte di esperti e di appassionati. Tra gli interventi di sostegno si distingue la lettera inviata da Gustav Leonhardt.

Il progetto

 
Jean Jaquenod e Don Natalino

Il necessario rapporto con la Soprintendenza di Venezia progredisce passo passo con il definirsi dei vari aspetti dell'iniziativa, che comprende studi, valutazioni e proposte:

L'attesa

Dall'incontro di settembre in Soprintendenza ad oggi non è ancora giunta nessuna risposta alla richiesta avanzata. Resta solo l'attesa, che ora viene ancora più urgente dopo l'ultima lettera di Jaquenod.

Perchè Venezia dovrebbe perdere una simile occasione?

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