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Nuovo Organo
Rassegna stampa
La Nuova Venezia – 30 aprile 2005 a pag. 17
Un organo per San Salvador
Realizzato in Austria, sostituirà in chiesa quello anticoCircola, anche in internet (www.chiesasansalvador.it), una notizia inconsueta: un organo nuovo su stile rinascimentale sta per essere donato alla città da due amici settantenni, entrambi di fama internazionale. L’organista francese Jean Jaquenod e l’organaro austriaco Jurgen Ahrend non stanno più nella pelle. Lo fanno per amore della musica e di Venezia. Il primo lo donerebbe e lo suonerebbe stabilendosi definitivamente nella città lagunare; il secondo lo costruirebbe e lo installerebbe andandosene poi in quiscenza. Dove collocare lo strumento musicale? Presto detto: nella rinascimentale chiesa di San Salvador, nella cassa lignea cinquecentesca sulla cantoria sovrastante la porta laterale. Don Natalino Bonazza ricorda il giorno dell’incontro con Jean Jaquenod, il donatore: “Nevicava. Si Ë presentato a me un uomo in sandali e mi ha descritto il suo progetto per Venezia”. A San Salvador esiste un antico organo ma le sue canne ammaccate sono mute da mezzo secolo ed i mezzi per affrontare il restauro proprio non ci sono. Allora, che fare? Parroco e donatore – candidato organista titolare – hanno già stilato un protocollo d’intesa. Manca il placet della Soprintendenza. Il 18 aprile l’antico organo settecentesco Ë stato smontato per ragioni di statica. Che fine farà? “Potrebbe trovare una nuova collocazione nella chiesa – dice il parroco – lasciando il posto a quello nuovo più moderno”. Per ora manticceria, somieri e canne giacciono a terra e la burocrazia tace.
(Nadia De Lazzari)
- www.organisti.it - Notizie organistiche – maggio 2005
UN ORGANO RINASCIMENTALE PER LA CHIESA DI SAN SALVADOR IN VENEZIA http://www.chiesasansalvador.it/it/organo.html
- Si può esprimere il proprio sostegno scrivendo nel guestbook del sito riguardo il progetto della traslazione dalla Svizzera di un nuovo organo in stile rinascimentale nella originale cassa esistente donato dall'organista Jean Jaquenod.
- La Nuova Venezia – 7 novembre 2005 a pag. 19
Jean Jaquenod: “Voglio donare un organo alla città di Venezia”
Il celebre organista svizzero Jean Jaquenod ha un progetto per Venezia: far costruire, donare e suonare un organo rinascimentale. Afferma l'artista: «Nel Rinascimento Venezia è stata un faro per la musica e la manifattura di organi. Oggi non ne esiste uno che consenta di ascoltare musiche capitali integrate nella liturgia. Desidero donare un simile strumento affinché dopo di me resti una sorta di simbolico successore». Organista e uomo di fede Jean Jaquenod nasce in Svizzera nel 1933 e dedica tutta la vita allo studio dell'organo. E a Venezia in quale chiesa inserire l'organo che realizzerebbe il celebre Ahrend quale sua ultima opera? Dice Jaquenod: «Uno dei massimi esempi di architettura rinascimentale è San Salvador che vanta un'ottima acustica e persino una cassa per l'organo pronta a riceverlo». Come la pensano Curia, parrocchia di San Salvador e Soprintendenza beni artistici e storici, i tre organismi locali competenti? Monsignor Beniamino Pizziol, vicario generale, scrive: «Organo e organista costituiscono una grande opportunità specialmente grazie alla volontà del donatore di stabilirsi in città e di mettersi a disposizione quale organista titolare». La scorsa estate la parrocchia ha avanzato una proposta di progetto per l'inserimento dell'organo nella cassa lignea cinquecentesca. Ora l'elaborato è all'esame della Soprintendenza.
(Nadia De Lazzari)
- Il Corriere del Veneto – 18 gennaio 2006 a pag.12
San Salvador e l'organo che attende
Un organo nuovo di zecca, realizzato sul modello rinascimentale da un costruttore di fama internazionale. Oltre 250mila euro il valore. Lo vogliono regalare a Venezia, alla Chiesa di San Salvador. Ma dall'incontro di settembre in Soprintendenza ad oggi non è ancora giunta nessuna risposta alla richiesta avanzata, come si legge nel sito www.chiesasansalvador.it. «L'inizio di tutta la vicenda risale a circa due anni fa - spiega Massimo Bisson, consulente del parroco di San Salvador per la preziosa operazione -. Jean Jacquenod, maestro tra i più celebri in Europa, avanza la proposta di donare alla nostra Chiesa un nuovo organo costruito da Jurgen Ahrend (organaro tra i migliori al mondo) affinché venga installato nella cassa cinquecentesca esistente. La parrocchia si dimostra onorata di tale gesto, e continue sono le attestazioni di incoraggiamento da parte di autorità e di esperti (tra cui l'organista oggi più acclamato, Gustav Leonhardt). La Soprintendenza tuttavia, più volte sollecitata, non ha ancora risposto». «L'installazione di un organo come questo, nell'architettura e con l'acustica della Chiesa di San Salvador - afferma Jacquenod -, avrebbe una risonanza locale e internazionale».
(A.M.G.C.)
- Il Gazzettino di Venezia – 19 gennaio 2006 a pag. V
A San Salvador
Vuole regalare un organo alla chiesa. Una commissione dirà l'ultima parolaSarà una Commissione nazionale composta da esperti, che ha sede a Milano, a decidere e a dire l'ultima parola. Sarà quindi la Commissione tutela organi storici (questo il suo nome) a giudicare sul progetto di donazione di un organo rinascimentale destinato alla chiesa di San Salvador. L'idea, senza dubbio affascinante visto il collegamento immediato tra storia e musica, è portata avanti da molto tempo da Jean Jaquenod, uno dei maggiori esperti nonché maestro riconosciuto del settore. Da tempo Jaquenod ha mandato avanti tutta la documentazione per fare in modo che la chiesa di San Salvador possa ospitare questo autentico gioiello ispirato alle forme e alla tradizione rinascimentale. Dopo le ripetute segnalazioni ai responsabili della chiesa, in particolare al parroco don Natalino, ora l'intera vicenda è al vaglio della Soprintendenza. Come è facile intuire, quando si è alle prese con argomenti di questo tipo, la risposta non è affatto facile e immediata. Da tempo infatti, i diretti interessati hanno cercato in tutti i modi di ottenere un pronunciamento definitivo al fine di collocare l'organo all'interno della chiesa. Si è deciso di privilegiare San Salvador perché proprio lì c'è una cassa cinquecentesca ritenuta l'ideale per questo tipo di progetto. I promotori dell'iniziativa, però, non nascondono una certa preoccupazione perché pur trattandosi di una donazione straordinaria, da parte della Soprintendenza non è ancora arrivata una risposta chiara e, soprattutto, definitiva. Solo in questo modo la situazione verrebbe definitivamente sbloccata. E così ieri pomeriggio la Soprintendente Renata Codello ha spiegato i termini della vicenda. «Nel caso di San Salvador - ha detto Renata Codello - è necessario un intervento specifico. Noi su questo tema abbiamo già raccolto diversi elementi, ma va anche spiegato che la decisione finale non è nostra. Il tema è infatti al vaglio della Commissione tutela organi storici, che ha sede a Milano, alla quale abbiamo trasmesso tutte le informazioni del caso. Questa struttura è composta di tecnici di alto livello, dei veri e propri esperiti che dovranno valutare attentamente il tipo di azione da compiere. In questi casi è necessario uno studio particolare sugli strumenti che vengono introdotti nella chiesa».
(G.P.B.)
- Il Gazzettino di Venezia – 20 gennaio 2006 a pag. IV
Il caso
Sull'organo di San Salvador il parroco ribatte: “Vogliamo una risposta, occasione a rischio”«Questa lunga attesa è imbarazzante, vogliamo una risposta dalla Soprintendenza perchè altrimenti rischiamo di perdere un'occasione importante». È proprio molto chiaro il parroco di San Salvador, don Natalino Bonazza, in merito alla vicenda dell'organo risorgimentale che Jean Jaquenod vuole donare alla città. Don Natalino ricorda di aver inoltrato la documentazione necessaria già nel settembre scorso e di non aver più ricevuto alcuna risposta in merito. La polemica nasce proprio da questo lungo lasso di tempo e su questo punto il parroco appare molto determinato. «Questa attesa è davvero imbarazzante - attacca Bonazza - non solo per me e i miei collaboratori, ma anche per chi ha deciso di effettuare questa donazione. Va detto che negli ultimi tempi io ho fornito tutte le integrazioni necessarie, poi non ne ho più saputo nulla». La chiesa di San Salvador è stata scelta proprio per il fatto che possiede una cassa acustica che potrebbe adattarsi splendidamente ad un organo rinascimentale. A tal proposito va poi aggiunto che se il progetto venisse definitivamente approvato la chiesa di San Salvador sarebbe l'unica in grado di ospitare un simile oggetto storico. Gli esperti che affiancano don Natalino in questa battaglia non hanno esitazioni nel riferire che l'organo rinascimentale al centro della vicenda sarebbe in tutto è per tutto simile a quello leggendario di Valvasone (nel Friuli Occidentale) arricchendo così la chiesa veneziana. «La disponibilità mia e dei miei collaboratori è davvero totale, io poi sono un tipo molto collaborativo - aggiunge don Natalino - ma è chiaro che dopo tutti questi mesi c'è il timore concreto che la città perda un'occasione davvero importante. L'alternativa a San Salvador è infatti rappresentata da una chiesa francese. Noi siamo convinti che la città meriti questa grande opportunità che diventa, a tutti gli effetti, un arricchimento per tutti». A preoccupare la parrocchia di San Salvador, insomma, è questo lungo silenzio da parte della Soprintendenza che non ha più chiesto precisazioni sul progetto che dovrà essere valutato anche da una commissione tecnica specializzata proprio sugli organi storici. «Per quanto mi riguarda - conclude don Natalino che appare sempre particolarmente deciso - io non ho nessuna intenzione di mollare e su questa vicenda sono disposto ad andare fino in fondo». La chiesa di San Salvador sarebbe la prima a reintrodurre un organo rinascimentale dopo che nel '700 molti di questi strumenti vennero definitivamente sostituiti.
(G.P.B.)
- Il Corriere del Veneto – 16 febbraio 2006 a pag. 12
Organo di San Salvador, ultimatum alla Sovrintendenza
Lo stupore aumenta. E il grido d'allarme si fa sempre più forte. Un preziosissimo regalo è già lì bello pronto per Venezia, e la città veneta non degna il generoso donatore neppure di un cenno di riscontro. Stiamo parlando dell'organo nuovo di zecca, progettato sul modello rinascimentale dal costruttore di fama internazionale Jurgen Ahrend, che il prodigo Jean Jacquenod vorrebbe destinare alla Chiesa di San Salvador. Gratis. Oltre 250mila euro il valore. La parrocchia è entusiasta. La sovrintendenza invece, più volte sollecitata a rispondere all'irripetibile offerta, non dà cenno di risposta. Tanto che Jacquenod è deciso a ritirare la sua proposta. Come a dire: lo Stato taglia i fondi alla musica, e non permette neppure che in aiuto arrivino i privati. « L'inizio di tutta la vicenda risale a circa due anni fa — spiega Massimo Bisson, consulente del parroco di San Salvador per la preziosa operazione —. Jean Jacquenod, maestro tra i più celebri in Europa, avanza la proposta di donare alla nostra chiesa un nuovo organo costruito da Jurgen Ahrend (organaro tra i migliori al mondo) affinché venga installato nella cassa cinquecentesca esistente (l'organo settecentesco oggi lì presente dovrebbe essere trasferito in una nuova cassa da collocarsi sopra la cantoria della chiesa). La parrocchia si dimostra onorata di tale gesto, e continue sono le attestazioni di incoraggiamento da parte di autorità e di esperti. La Soprintendenza tuttavia, più volte sollecitata, non ha ancora risposto ». « L'installazione di un organo come questo, nell'architettura e con l'acustica della Chiesa di San Salvador — afferma Jacquenod —, avrebbe una risonanza locale e internazionale ». Il primo incontro del donatore con il parroco della chiesa di San Salvador risale al 28 gennaio 2004. Da allora inizia una corrispondenza, mediante la quale si sviluppa la conoscenza reciproca e l'intesa sul fine e sul valore dell'iniziativa. Parallelamente, con l'aiuto di persone competenti, i due contraenti vanno stabilendo i termini di accordo giuridico in forma di protocollo d'intesa. « Il donatore insiste per sapere a che punto è la vicenda conclude Bisson- perché Ahrend sta per cessare la sua attività. Ci ha dato un ultimatum: la fine di febbraio. Se entro quella data non giungerà alcuna risposta, l'offerta verrà irrimediabilmente ritirata ». Un delitto. Tant'è. Le porte di San Salvador restano in attesa di spalancarsi dinanzi all'inestimabile dono.
(Anna Maria Girelli Consolaro)
- La Nuova – 22 febbraio 2006 a pag. 23
Un organo per San Salvador: si decida
Il parroco alla Sovrintendenza«Per oltre cinque mesi non ho avuto cenni dalla Soprintendenza. Ora esigo una risposta». Sono parole nette quelle di don Natalino Bonazza, parroco di San Salvador, che ieri ha rivolto in chiesa davanti alla cantoria vuota d'organo e alla presenza dei suoi consulenti tecnico-musicali. Il sacerdote ha ricordato la possibile donazione del celebre organista svizzero Jean Jaquenod, la costruzione di un nuovo organo su stile rinascimentale del famoso organaro austriaco Jurgen Ahrend e il restauro e la ricollocazione del vecchio organo. Pochi mesi per installare il nuovo, tempi più lunghi per riattare il vecchio. Il progetto ingloba pastorale e cultura: per la diocesi significherebbe la ripresa dopo cinquant'anni di un rapporto obsoleto tra liturgia e musica sacra classica; per Venezia segnerebbe l'unico organo rinascimentale atto a coltivare la tradizionale letteratura musicale. Per tali fini manca il placet della Soprintendenza. Oggi a Palazzo Ducale si riunisce la commissione per la tutela degli organi artistici della Lombardia, con delega per il Veneto, convocata dalla Soprintendenza. Una decina di specialisti di organologia e di storia musicale esprimeranno un parere consultivo. Asserisce Ettore Merkel, funzionario e storico dell'arte: «Siamo in stretto contatto con il vicario generale monsignor Beniamino Pizziol e con la parallela commissione della Curia».
(Nadia De Lazzari)
- Il Gazzettino di Venezia – 23 febbraio 2006 a pag IX
Don Natalino: “Adesso la Soprintendenza deve esprimersi sull'organo”
San Salvador«Adesso la Soprintendenza deve pronunciarsi definitivamente». Don Natalino Bonazza, parroco di San Salvador, commenta così la seduta della commissione tecnica che si è riunita proprio ieri a Palazzo Ducale. L'organismo, composto da tecnici altamente specializzati, è chiamato a dire la sua sulla proposta di donazione di un organo rinascimentale fatta tempo fa Jean Jaquenod. Si tratta, come ricordato in più occasioni, di un parere tecnico che in un secondo momento servirà alla Soprintendenza per dire la sua su questa importante donazione. «Ora non ci possono più essere ritardi - dice il parroco di San Salvador - nel senso che adesso la Soprintendenza è chiamata a pronunciarsi definitivamente». Nel caso in cui, come appare probabile, la commissione si sia espressa favorevolmente arriverà il tanto atteso nulla osta. «In ogni caso quello dei tecnici rimane un giudizio consultivo non vincolante, in pratica viene dato un parere al funzionario che cura la pratica - ribadisce don Natalino - ma mi sembra mio dovere, come per qualsiasi cittadino, chiedere l'esito di questo incontro». La procedura per l'arrivo dell'organo rinascimentale è già a buon punto. «Certo, quando, tra qualche giorno, mi verrà dato il parere definitivo si avvierà la pratica - conclude don Natalino - C'è già un protocollo pronto che attende solamente di essere firmato dalle parti interessate. Comunque mi sembra che la vicenda sia giunta ad una svolta. Per diversi mesi mi hanno detto che bisognava attendere il parere della commissione tecnica, ora arriverà il pronunciamento definitivo».
(G.P.B.)
- Gente Veneta – numero 8 – 25 febbraio 2006 a pag. 28
A San Salvador arriverà l’organo firmato Ahrend?
E’ possibile (e decisamente auspicabile) che quando il lettore leggerà queste righe il problema sia risolto in senso positivo. Così la chiesa di San Salvador – e con essa l’intera città di Venezia – avrà un tesoro in più: un nuovo organo, in stile rinascimentale. Gli è che proprio mentre il giornale va in stampa si riunisce una commissione della Soprintendenza che dovrebbe dare il via libera all’impresa. Ma da due anni ormai la parrocchia di San Salvador sta lavorando per accogliere la donazione che il famoso organista Jean Jaquenod intende fare in favore della parrocchia medesima: un organo nuovo, che sarà costruito da uno dei più grandi artigiani del mondo, Jürgen Ahrend. Settantenne, Ahrend vorrebbe chiudere così, con un capolavoro, la sua carriera. La scelta della chiesa di San Salvador, favorita da una serie di circostanze favorevoli (quali la presenza di una cantoria con cassa d’organo risalenti ambedue al 1530), è garanzia – spiega il parroco don Natalino Bonazza – della piena riuscita del progetto pastorale e culturale. Il nuovo strumento musicale sarebbe poi affiancato da quello antico, opportunamente restaurato.
(P. C.)
- Il Gazzettino di Venezia - 28 febbraio 2006 a pag XIX
Lettere e opinioni
A proposito dell’organo di San SalvadorIn riferimento agli articoli pubblicati sul Gazzettino il 19 e 20 gennaio scorso riguardanti il nuovo organo del grande maestro Jürgen Abrend da installare nella cantoria rinascimentale della chiesa di San Salvador a Venezia, devo fare alcune precisazioni. In qualità di ispettore onorario del Ministero per i Beni e le Attività culturali faccio parte della Commissione per la tutela degli organi storici della Lombardia delegata per il Veneto. Tale Commissione non è "nazionale" e, diversamente da quanto riportato nell'articolo del 19 gennaio, non ha potere di "decidere a dire l'ultima parola". Il nostro compito è esclusivamente consultivo, esaminiamo i progetti di restauro che ci vengono sottoposti dalle varie Soprintendenze, ma il nostro parere non è vincolante; per di più non si dimentichi che il caso in oggetto riguarda un organo nuovo che, in quanto tale, esula dalla nostra competenza. Noto perciò una contraddizione nelle parole virgolettate alla fine dell'articolo, attribuite alla Soprintendente di Palazzo Ducale, arch. Renata Codello "la decisione finale non è nostra. Il tema è infatti al vaglio della Commissione tutela organi storici". La richiesta di una consulenza alla nostra Commissione non ha comunque nulla a che fare con il ritardo annuale denunciato dal donatore e dal destinatario. Mi permetta infine, come organista, di augurare di tutto cuore alla città di Venezia che questo straordinario e irripetibile progetto vada presto a buon fine.
(Elsa Bolzonello Zoja)
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